Una comunità solidale per una vita di qualità.

Domani 25 maggio a partire dalle ore 16 a Palazzo Migliaresi, Rione Terra di Pozzuoli, #SergeLatouche, padre del concetto di “decrescita felice” interverrà con una lectio magistralis nell’ambito del Convegno “Una comunità solidale per una vita di qualità” organizzato dall’Associazione culturale Centro Italiano Femminile di Pozzuoli in collaborazione con il CSV Napoli.
#AssociazioneAPieneMani #Pozzuoli #RioneTerra
Angela Giustino Mani Tese Campania #CentroStudiinterculturale
#Mediterraneosociale

Immagini di parole. La lettura tra corpo, mente e cultura.

Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento di Studi Umanistici
Dipartimento di Scienze Politiche
Associazione “A Piene Mani”

Venerdì 19 maggio alle 9.30 presso la Biblioteca di Area Umanistica BRAU, piazza Bellini 59/60 Napoli.

Immagini di parole. La lettura tra corpo, mente e cultura.

“La lettura è tra le pratiche che più pervasivamente arredano la nostra vita. Essa costituisce un canale di comunicazione sempre attivo, che utilizza molteplici supporti e da lì di continuo ci allerta sul mondo.
Non è solo un gesto mentale e disincarnato, dunque, ma un’attività concreta, fisica, che penetra nel corpo e lo modella senza che ne siamo consapevoli. La scrittura che usiamo per Twitter o per gli SMS ci è diventata naturale, come Leopardi sentiva naturale scrivere velocemente lunghi appunti per lo Zibaldone, o come fino alla prima metà del Novecento le signorine tutti i giorni riempivano pagine di diario con frasi lunghe e piene di subordinate. Ora di questo non siamo più capaci, ma sappiamo scrivere sintetici ed efficaci messaggi sui social media.
Anche se non vi soffermiamo l’attenzione, di un tale cambiamento siamo oggi divenuti consapevoli: ce lo rammentano di continuo la pluralità dei supporti su cui pratichiamo la lettura. Ce lo rammentano l’interattività di molti di questi supporti, il flusso ininterrotto della comunicazione e la pervasività dei social media.
In mezzo a tutto ciò, che cosa sta avvenendo alla nostra mente e al nostro corpo? Che cosa accade alla cultura della società, al sentire e all’agire che tale sentire innesca? Come siamo, dunque, e, anche, come stiamo diventando?
Su tali questioni devono oggi interrogarsi – non separatamente, come già avviene, ma tutti assieme – cognitivisti, teorici della letteratura, storici della lettura, sociologi, psicologi, linguisti e neuroscienziati.
Ecco l’intento della giornata seminariale. Si vuole favorire un brainstorming non solo dei partecipanti ufficiali, ma anche di chi tra il pubblico ha riflettuto su tali questioni”. Rosa Maria Loretelli

Immagini di parole. La lettura tra corpo, mente e cultura. Convegno 19 maggio 2017

Venerdì 19 maggio presso la biblioteca di Ricerca di Area Umanistica BRAU, piazza Bellini 59/60, il nostro convegnoImmagini di parole. La lettura tra corpo, mente e cultura”. Cogliamo l’occasione di condividere la risposta di #UmbertoGalimberti a una lettrice.

Ci fa piacere anche condividere il breve testo di #RosamariaLoretelli.

La lettura è tra le pratiche che più pervasivamente arredano la nostra vita. Essa costituisce un canale di comunicazione sempre attivo, che utilizza molteplici supporti e da lì di continuo ci allerta sul mondo.

Non è solo un gesto mentale e disincarnato, dunque, ma un’attività concreta, fisica, che penetra nel corpo e lo modella senza che ne siamo consapevoli. La scrittura che usiamo per Twitter o per gli SMS ci è diventata naturale, come Leopardi sentiva naturale scrivere velocemente lunghi appunti per lo Zibaldone, o come fino alla prima metà del Novecento le signorine tutti i giorni riempivano pagine di diario con frasi lunghe e piene di subordinate. Ora di questo non siamo più capaci, ma sappiamo scrivere sintetici ed efficaci messaggi sui social media.

Anche se non vi soffermiamo l’attenzione, di un tale cambiamento siamo oggi divenuti consapevoli: ce lo rammentano di continuo la pluralità dei supporti su cui pratichiamo la lettura. Ce lo rammentano l’interattività di molti di questi supporti, il flusso ininterrotto della comunicazione e la pervasività dei social media.

In mezzo a tutto ciò, che cosa sta avvenendo alla nostra mente e al nostro corpo? Che cosa accade alla cultura della società, al sentire e all’agire che tale sentire innesca? Come siamo, dunque, e, anche, come stiamo diventando?

Su tali questioni devono oggi interrogarsi – non separatamente, come già avviene, ma tutti assieme – cognitivisti, teorici della letteratura, storici della lettura, sociologi, psicologi, linguisti e neuroscienziati.