'A piene mani' titolo del convegno che ha inaugurato il progetto del nostro gruppo di lavoro su 'Dono, dis/interesse e beni comuni' è sintomo anche dell’atteggiamento che vogliamo avere nel dare e ricevere conoscenza. Non vi è scambio né dono possibile senza una conoscenza delle regole, dei testi, dei pre/giudizi del proprio e dell’altrui canone e senza la consapevolezza di abitare in un mondo multiculturale. Un canone è, però, un modo di definire quegli oggetti di conoscenza, quei beni comuni che costituiscono la base di ogni identità sociale e, al contempo, è la linea, il confine, destinato ad essere superato, ad essere messo in discussione e quindi oggetto di sconfinamento. Mettere in gioco saperi troppo chiusi e specialistici, identità definite è il gioco del pensiero che consente di andare incontro all’alterità - l’altro sapere, l’altro uomo - sempre a 'piene mani'.

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Dono e beni comuni

Donare è – dopo le ricerche di Mauss sul dono – anche ricevere e ricambiare. L’atto di donazione -più che il dono – è all’origine di un circuito inter-soggettivo di fondazione del bene comune della democrazia come partecipazione. Fenomeno sociale totale - su cui lavorano l’antropologia come la letteratura, la filosofia e la teoria giuridica – il dono è anche, ambiguamente, ‘veleno’ e ‘cura’ e contemporaneamente categoria ricca che mette in discussione un’economia ristretta alla sola dimensione produttiva.

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Sconfinamenti

Sconfinare è superare le frontiere delle discipline, dei canoni, delle teorie. Passare i confini è anche lavorare al “bene comune” della difficile integrazione culturale e sociale dei popoli in una società globale irta di conflitti e di separazioni. Il confine è ciò che taglia e che separa ma anche la linea che contorna e accosta territori. Punto di contatto tra le regole e i campi dell’io e la presenza dell’altro, il confine è ciò che il circuito del dono fonda per poterlo meglio attraversare.

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Canone/canoni/multicultura

Il canone è misura dei comportamenti e dei testi a fondamento della nostra identità culturale. Nella società globale di canoni più che di canone bisogna parlare di fronte alla sfida della multi- cultura. Canoni in difficile dialettica tra loro e che più che lista sono “arcipelago” di testi ma anche memoria di testi “sommersi” e scomparsi dal nostro orizzonte culturale.

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dono dis-interesse beni comunisconfinamentiCanone/canoni e multicultura Parliamo diUltimi articoli inseriti divisi per argomento

“Una riflessione sull’economia” di Giulio Querques

Riceviamo un contributo critico sulla definizione di una “nuova” economia etica dal nostro redattore Giulio Querques. Con questo contributo vogliamo aprire un dibattito, già avviato nelle sue premesse in una giornata di studio dell’anno scorso su una definizione “economica” dei beni comuni.

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“Costituzione e libertà di ricerca” , seminario Napoli 14 gennaio Dipartimento di Giurispudenza

Alberto Lucarelli è stato animatore del seminario “Costituzione e libertà di ricerca”
in occasione della pubblicazione del libro di Nicola Capone dal titolo “Libertà di ricerca e
>>organizzazione della cultura” Scuola di Pitagora edizioni, Napoli 2014. Hanno partecipato al seminario oltre all’autore, Mariella Pandolfi e Ugo M. Olivieri.
Il nostro redattore Ludovico Brancaccio che ha filmato l’evento ci invia il link per visionare la registrazione

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“Atti del Forum del dono” Napoli, 2-3 ottobre

Il Forum del dono è stato un importante momento pubblico di riflessione sulle “buone pratiche del dono” promosso dal Gruppo di ricerca inter-disciplinare “A piene mani. Dono e Beni Comuni” il 2 e 3 ottobre a Napoli. All’interno del Forum si sono confrontati studiosi e gruppi di ricerca che lavorano dal punto di vista teorico sul concetto di dono e organizzazioni che hanno al centro delle loro pratiche un riferimento al dono e ai beni comuni. Il quadro concettuale di riferimento sono stati i diritti sanciti dalla Costituzione, richiamati che nel corso del Forum nei loro aspetti di diritti sociali garantiti, per evitare di porre le pratiche donative sotto l’ambiguo segno della sussidiarietà di fronte al venir meno del Welfare State.
I materiali del Forum che ci verranno inviati saranno pubblicati sul nostro sito e poi in edizione cartacea.
Interventi :

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“Il Forum del dono” 2 e 3 ottobre Napoli

Il “Forum del Dono” a Napoli il 2/10 ore 9,30-19 aula Magna del dipartimento di Studi Umanistici e il 3/10 Biblioteca BRAU ore 10-14.

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Una discussione su “Il Manifesto del Convivialismo”: intervento di Laura Pennacchi

La prima seduta del nostro colloquio su “Il ruolo delle Humanities per una nuova socialità” è stata dedicata alla presentazione e discussione del “Manifesto del convivialismo” redatto da Alain Caillé del MAUSS. Hanno partecipato alla discussione Francesco Fistetti, Fabio Ciaramelli, Laura Pennacchi, Giulio Querques, Salvatore Principe. Abbiamo pubblicato gli interventi di Fistetti e di Ciaramelli . Laura Pennacchi come contributo alla discussione ci ha inviato un suo intervento sui beni comuni che ampliato comparirà in un libro collettaneo sul tema nelle edizioni dl Mulino. Nel saggio la riflessione sulle forme di governo dei Beni Comuni e di relazioni inter-soggettive che si creano e sono alla base di una gestione comunitaria di beni materiali e immateriali interseca il problema della “relazionalità” su cui si sofferma il convivialismo. Pubblichiamo qui, con tagli, il saggio di Laura Pennacchi della Fondazione Basso di Roma:pennacchi beni comuni

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“Il manifesto del Convivialismo”: un intervento di Fabio Ciaramelli

Nel corso del colloquio “Il ruolo delle Humanities per una nuova socialità” il nostro redattore Fabio Ciaramelli è intervenuto con una riflessione sul tema della democrazia che qui pubblichiamo:
Appunti sulla genesi filosofico-politica
della prospettiva convivialista.
FABIO CIARAMELLI

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Un intervento di R.Luperini su due libri: I destini generali di G. Mazzoni e Stati di minorità di D.Giglioli

L’intervento che Luperini ci ha inviato e che volentieri pubblichiamo è una recensione di due libri G. Mazzoni, I destini generali e D. Giglioli, Stati di minorità, appena usciti nella nuova collana Solaris dell’editore Laterza. E’ anche, e soprattutto, un’appassionata discussione sulla posizione del soggetto intellettuale nel discorso sociale, una decostruzione degli orizzonti d’attesa che precedono e determinano le scelte del canone nelle società “post-democratiche” di cui parla D. Crunch.

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Fondazione Basso “La scuola della buona politica: le prospettive per l’europa”Roma, gennaio-maggio 2015

La Fondazione Basso di Roma anche quest’anno ha organizzato il ciclo di Lezioni “La scuola della Buona Politica” . Ogni lezione è tenuta da due specialisti introdotta e coordinata da un membro della Fondazione. Il tema di quest’anno è “Le prospettive per l’Europa”.
Come ogni anno pubblichiamo il programma degli incontri e il modulo per l’iscrizione a tutto il ciclo di incontri. Fondazione basso Programma 2015

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Una riflessione sull’equilibrio dei poteri in democrazia di G. De Stefanis

Riceviamo dal nostro redattore Giovanni De Stefanis
DALLA PARTE DELL’ INSTABILITA ‘ POLITICA
(se stabilità è sinonimo di…normalizzazione )

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“Quando le rottamazioni sono un rischio per la democrazia”

Pubblichiamo una riflessione del nostro redattore Giovanni De Stefanis . Il pezzo compare sul sito sfasato di qualche tempo rispetto alla data di composizione e rappresenta una testimonianza della discussione interna del gruppo di lavoro “A piene mani”:

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Una riflessione su beni comuni e Costituzione

Il nostro redattore Giovanni De Stefanis ci ha inviato un’altra riflessione sul nesso Beni comuni e Costituzione a partire da un articolo di Alberto Lucarelli su Repubblica/Napoli del 6 maggio 2014:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/05/06/ne-parigi-ne-bulgariaNapoli10.html che commentava alcune delibere recenti del Comune di Napoli, importanti per un’azione concreta sui beni comuni ambientali.
Ringraziamo De Stefanis per il suo contributo e speriamo che altri vogliano intervenire:

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“Se la democrazia è a dimensione del mercato” di Alberto Lucarelli

Riceviamo da Alberto Lucarelli, uno dei fondatori del nostro gruppo, un intervento sul tema della democrazia che approfondisce alcuni temi presenti in altri post- del nostro sito, proiettandoli in una prospettiva europea. L’intervento è stato pubblicato da “Il manifesto” del 14/3/214 :

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Un intervento di R.Luperini su due libri: I destini generali di G. Mazzoni e Stati di minorità di D.Giglioli

L’intervento che Luperini ci ha inviato e che volentieri pubblichiamo è una recensione di due libri G. Mazzoni, I destini generali e D. Giglioli, Stati di minorità, appena usciti nella nuova collana Solaris dell’editore Laterza. E’ anche, e soprattutto, un’appassionata discussione sulla posizione del soggetto intellettuale nel discorso sociale, una decostruzione degli orizzonti d’attesa che precedono e determinano le scelte del canone nelle società “post-democratiche” di cui parla D. Crunch.

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Democrazia partecipativa e beni comuni su Youtube

E’ visibile su Youtube il video del convegno promosso da Alberto Lucarelli :
DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA E BENI COMUNI

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Intervista sulla semiotica di Ph. Hamon

Ringraziamo Philippe Hamon per l’anteprima di questa intervista che comparirà in autunno sulla rivista francese “Signata” dedicata a Letteratura e semiotica :

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“Il Congresso della International Society for the Empirical Study of Literature and media”, Torino 21-25 luglio. Un resoconto

La cognizione del letterario: il Congresso della International Society for the Empirical Study of Literature and Media. Torino 21-25 luglio 2014.

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Seminario : “Borghesia. Mitologie” a cura di F. de Cristofaro-G.Maffei-U.M.Olivieri-F.Storti

Il ciclo di incontri seminariali “Opificio di Letteratura Reale” condotto da F. de Cristofaro e G. Maffei ha scelto quest’anno come parola chiave “Borghesia”. Una parola densa, attuale poiché va ridefinita sia storicamente che antropologicamente. Accanto agli incontri settimanali che proseguono il giovedi ore 15 con letture e analisi di testi critici e letterari, si apre adesso una “finestra” che interessa i temi che vogliamo mettere al centro del nostro lavoro su “Canone/Canoni, Multicultura”: un approccio genealogico e antropologico ai concetti della modernità.
Sotto la dicitura “Borghesia. Mitologie” si apre un ciclo di tre incontri, con cadenza mensile, che hanno come sfondo una “mitografia” del termine borghesia, mitografia nel senso di confluenza d’immagini, di dispositivi discorsivi, di strategie testuali e politiche che sostengono e difendono la borghesia come termine e come terminale di rapporti sociali:
Aula magna Piovani del Dipartimento di Studi Umanistici, via porta di Massa 1, alle ore 16:
20 marzo Mitologia del borghese con S. De Matteis, T. Montanari, U.M. Olivieri, F. Storti
10 aprile Piccoli borghesi, grandi proletari con S. Manferlotti, M. Meriggi, C. Cerciello, I. Villa, e la compagnia dell’Elicantropo.
23 maggio, ore 15 Epatant le bourgeois. con C. Calenda, A.Saccone, G. Ruozzi, D. Tomasello

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“Per chi suona la campana?” un intervento sull’università di A. Arienzo, T. Drago e U.M.Olivieri

Un documento che interviene nel dibattito sul sistema della valutazione della ricerca nelle scienze umane a partire dal recente intervento del ” Manifesto per la difesa delle scienze umane” di A. Asor Rosa, R. Esposito e E. Galli Della Loggia: per_chi_suona_la_campana nomi in calce

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